Intervista ai lettori #14: Alberta Zancudi, Direttore editoriale di Palabanda, disobbediente civile e affascinante come la Sardegna, sua terra d’origine.

Proseguono le Interviste ai lettori, questa puntata è dedicata ad Alberta Zancudi, Editore di Palabanda edizioni, che si è prestata a rispondere, con una generosa dose di intelligenza e arguzia alle mie domande un po’ fuori dalle righe. La serie di Interviste ai lettori raccolte in Unalettrice.org vuole essere un modo scanzonato di far conoscere i lettori, le loro abitudini di lettura e magari scoprire qualche nuovo libro interessante da leggere. Buona lettura….e se vi piace condividete l’articolo sui vostri canali.
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1. Ho ricevuto via email la richiesta di fare una recensione a un romanzo fantasy di 800 pagine che una ragazza si era autopubblicata. Onestamente non ho tempo di leggere tutto ciò che mi viene mandato ma ho apprezzato lo sforzo di scrivere 800 pagine e pubblicarle quindi come atto di gentilezza e curiosità, ho intervistato la scrittrice cercando di capire di più del libro. Fatto sta che questa scrittrice si è arrabbiata perché dopo aver letto l’incipit del libro ho considerato che Joe Bastianic l’avrebbe scritto più correttamente. I miei lettori mi hanno dato man forte e … . L’intervista è qui. Immagino che tu come Editore di Palabanda edizioni abbia avuto diversi incontri tragicomici con sedicenti scrittori che non scrivono correttamente l’italiano, che pretendono di essere pubblicati anche se hanno scritto romanzi illeggibili, che hanno pretese e richieste assurde eccetera. Ci vorresti raccontare un aneddoto tragicomico in merito?
R. Tra tutti mi è rimasto impresso un ragazzo friulano, ci aveva proposto un voluminoso manoscritto, un saggio sul pessimismo di Leopardi. Ancora oggi mi chiedo cosa gli sia passato per la testa, al telefono continuava a dire “si vende, si fidi, si vende, nel mio paese mi conoscono tutti.”
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2. In un universo parallelo, a giugno di quest’anno, Occhi di sale, il libro pubblicato nel 2016 da Palabanda, finisce nella cinquina del Premio Strega e viene dato come possibile vincitore a pari merito di La scuola cattolica di Albinati. I pettegolezzi degli addetti ai lavori osservano che Occhi di sale merita davvero, mentre Albinati  sarebbe meglio prendesse esempio da Stefano Gabbana (il quale si mostra, su Instagram, mezzo nudo mentre balla felice la cucaracha con il nuovo fidanzato) invece di scrivere pappettoni pieni delle sue turbe psicosessuali e omosessuali. Altri dicono invece che La scuola cattolica è un capolavoro e Occhi di sale è candidato perché quella gnocca della Zancudi, novella Marta Marzotto dell’editoria, ha fatto perdere la testa alle persone giuste…Difendi Occhi di sale, spiegando perché questo libro merita di vincere il premio. 
Partendo dal principio che mi annoiano a morte i pettegolezzi, quelli sul mio conto più di tutti, non bisogna scomodare un universo parallelo per dire che “Occhi di sale” di Massimo Granchi è meglio di “La scuola cattolica” di Albinati. Credo che La scuola Cattolica, con un severo editing, sarebbe potuto essere un bel libro, quantomeno la storia avrebbe avuto una sua coerenza, così com’è è più simile a un faldone che a un libro, il fatto che abbia vinto un premio prestigioso come lo Strega la dice lunga sul mondo dell’editoria italiana, molto concentrato sul marketing sui numeri e poco sui lettori e sulla letteratura.
3. Il libro che hai letto e riletto più volte. 
Disobbedienza civile di H.D.Thoreau.
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 Il massimo che posso fare per un amico
è semplicemente essergli amico.
H.D.Thoreau.
4. Esci a pranzo con una scrittrice che si veste di rosa, ama i fiori, crede nella positività, negli angeli, nei cristalli, nel quarzo ialino, vuole pubblicare un manuale di auto-aiuto per guarire dalle relazioni disturbate e vuole pubblicarlo con Palabanda edizioni, cosa fai?
è capitato! Anche in questo caso direi che non rientra in nessuna delle nostre collane.
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5. quali sono i libri che hai regalato di più in vita tua e perché?
Ho regalato e regalo molto Miriam Toews, Un complicato atto d’amore, di Adelphi, uno dei romanzi più belli che abbia mai letto. È il meno famoso della Toews, ma per me il migliore.
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Regalo anche il classico Piccole Donne, la famiglia Alcott era una famiglia strana e rivoluzionaria, il padre, Bronson Alcott, educatore, insegnate e filosofo, amico di Thoreau, educò le sue figlie alla libertà, permise loro di studiare, non era scontato a quei tempi, e le lasciò libere di seguire ciascuna la propria strada.
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Regalo spesso anche il romanzo storico  L’idealista di Geraldine Brooks, Neri Pozza Editore, racconta l’anno trascorso in guerra da Bronson Alcott, il padre di Louisa May. Praticamente l’altra faccia della medaglia di Piccole Donne.
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Un altro pezzo forte dei miei regali libreschi è Chiedo scusa di Francesco Abate Einaudi Editore. Un inno alla vita. Anche con Bill Bryson Storia della vita privata, Guanda editore, che uso come “libro neutro” se non conosco bene la persona alla quale devo far un regalo, faccio sempre la mia porca figura.
Tra i regali preferiti c’è anche il piccolo delizioso saggio  Società e solitudine di Emerson, il maestro di Thoreau, pubblicato da Diabasis. Potrei continuare a lungo, ma mi fermo.
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6. Una domenica di primavera del 2022 e tuo figlio ti porta a casa, per pranzo, una nuova fidanzata. Lei si presenta con un dono per te. Scarti il pacchetto e trovi tre libri. Trasali dall’orrore: uno è un libro secondo te sopravvalutato, un altro è un libro che tutti fingono di apprezzare per convenienza ma è brutto, un terzo è un libro impubblicabile. Quali sono?
 Per fortuna i libri brutti che mi regalerà la futura fidanzata di mio figlio nel 2022 non sono ancora stati scritti, forse facciamo in tempo ad evitare che succeda.
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7. Qual è invece il libro che avresti voluto pubblicare o scrivere tu? (vale tutto dalla bibbia di gunteberg in poi) 
Il libro che avrei voluto pubblicare io? Le Ultime lettere di Jacopo Ortis,  i sonetti di Foscolo. Capolavori assoluti.

8. Tu, Alberta, sei stata scelta per premiare con una cerimonia super fastosa e elegante lo scrittore migliore di tutti i tempi, 1. ci saranno le tv di tutto il mondo e la tua foto mentre premi questa persona rimarrà nella storia: cosa ti metti? 2 chi è lo scrittore?  Il classico tubino nero, ne ho una ricca collezione così non mi sbaglio. La scrittrice è Alice Munro, inarrivabile.

9. Finisce il mondo così come lo conosciamo. Andiamo a vivere su un pianeta X, tu, che pesi poco e sei magra, puoi portare con te 10 libri fisici. Cosa scegli? 
Dieci sono pochissimi! Ci provo, ma non sono assolutamente in ordine d’importanza: 1)H.D.Thoreau Disobbedienza civile;
2)Ugo Foscolo, lezioni di eloquenza;
3)Enzo Striano, Il resto di niente;
4)Dumas, La Sanfelice;
5)un vocabolario di italiano;
6)Aldo Gabrielli, nella foresta del vocabolario;
7)Aldo Gabrielli, il museo degli errori;
8)Il manuale di stile, quello Zanichelli che è il migliore;
9)Pessoa il libro dell’ inquietudine;
10)Pinocchio di Collodi.
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10. Scrivendo la domanda sopra mi sono resa conto che se
uno rispondesse “mi porto gli ebook” potrebbe selezionarne migliaia. Però nel nuovo pianeta X non c’è l’elettricità, quindi la carta vince sull’ebook? qual è la tua esperienza da lettrice?
La competizione tra libro cartaceo ed ebook sono convinta non sia mai realmente esistita, uno non esclude l’altro. Chi legge compra sia libro cartaceo sia ebook, a me personalmente succede una cosa fastidiosa, se leggo un romanzo in ebook dopo poco tempo non me lo ricordo più, come se non l’avessi mai letto. In genere, poi, gli ebook sono poco accattivanti.7dec672ea3ed85c54ae746dbdd2270d9
11. Sta per uscire il nuovo libro di Jonathan Safran Foer. Io ho amato sia Molto forte incredibilmente vicino, che Se niente importa che Ogni cosa è illuminata. Dopo 10 anni di silenzio arriva “Eccomi” tu che aspettative hai? 
Aspetto con curiosità la novità di J.S. Foer.
Sul blog http://www.unalettrice.org potete cercare #interviste e #interviste ai lettori per leggere le puntate precedenti. Se qualcuno ama le mie folli domande e vuole farsi intervistare, scrivetemi alessandra.pagani@gmail.com  Il requisito è essere lettori,  voler parlare di libri e rispondere alle mie domande fantasiose.
Se il post vi è piaciuto per favore condividetelo su Facebook e sui social network.
Alla prossima!
Alessandra

2 Comments Add yours

  1. Stefano Borroni ha detto:

    Divertente!
    Resto di stucco, sono un lettore abbastanza “lettore” ma dei libri citati nell’intervista conosco solo Pinocchio!!
    Oddio! Aiuto! datemi subito un libro da leggere!!!!

    Liked by 1 persona

    1. Una lettrice ha detto:

      Anche io ne ho cercati parecchi su amazon… 😉 Non li conoscevo tutti! Alberta è una superlettrice, e a me piace pubblicare cose poco note: è pieno di blogger che pubblicano gli stessi libri, allo stesso momento… qui trovi qualche spunto originale 😉

      Mi piace

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