Interviste ai lettori #16: Anna Turcato, lettrice raffinata e esperta di stile.

Amo i vestiti e nelle Interviste ai Lettori non manca mai la mia domanda “Sei chiamata alla premiazione di un importante scrittore… come ti vesti?” A volte le mie intervistate si lanciano in grandi descrizioni, altri mi liquidano in due parole, perchè magari la moda non gli interessa. Questa volta ho deciso di andare dritta alla fonte e ho deciso di intervistare una lettrice che ha fatto del suo gusto personale e dello stile una professione: Anna Turcato è una lettrice raffinata E una esperta di stile. Vive a Venezia, ama il Giappone, la moda. Le piace viaggiare, sorride molto, è timida e tiene corsi di fronte a platee di persone. Ha carisma da vendere: in pochi anni si è costruita un’attività in proprio e tiene corsi in tutta Italia insegnando alle donne a conoscersi e a valorizzarsi tramite la moda. L’ammiro molto come donna e professionista e mi piace il suo lavoro perché parte sempre dalla persona, mai dai diktat della moda.

Buona lettura e…chi sarà la prossima?

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  1. Il libro che hai regalato più spesso in vita tua. Un libro, come un abito, ha una sua storia che viene contaminata con la nostra, non appena lo scegliamo, definendo un racconto unico e irripetibile. Perciò non c’è un titolo in particolare. Mi piace regalare il libro che ritengo più adatto alla persona che ho in mente. Lo scelgo per la trama, un personaggio, una frase al suo interno oppure il titolo.
  1. Ho notato che le donne si dividono in amanti di Orgoglio e Pregiudizio, amanti di Cime tempestose, amanti di Anna Karenina. Tu, come lettrice romantica, da che parte stai? Amo tutti e tre i libri.In verità raccontano parti diverse della mia personalità: il romanticismo saccente delle sorelle Bennet, la passione tormentata di Catherine e Heatcliff, il tragico ottimismo di Anna Karenina.keira_knightley_as_anna_karenina_keira_knightley-1366x768.jpg
  2. Ho scoperto che sei una delle poche a conoscere Diario di un’idiota emotiva di Maggie Estep, che ho regalato come segno simbolico della fine della mia gioventù tormentata. Che ricordi hai di quel libro? Cosa ha rappresentato per te? Io sono una idiota emotiva.Mi capita spesso di scegliere i libri per il titolo, e così andò anche con questo.Quella paura di soffrire che è direttamente proporzionale alla voglia di aprire il proprio cuore e condividere, è ciò che mi colpisce nelle persone.Quella scorza dura sotto la quale c’è un cuore morbido.Al di là della vita dissoluta e a volte un po’ “posata” dei protagonisti questo libro mi ha ricordato il tormento della mia età giovanile, sempre in sospensione tra due estremi.Ricordo i soprannomi dati ai personaggi e il modo vivido di raccontarli: Occhiona e il compagno, per esempio.

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Adesso però sono curiosa io.

Ecco qua:

Il libro arriva da Alessandra, ovvero Una lettrice, che in questo post lo aveva messo in palio. Stranamente l’ho vinto dichiarando che non mi ispirava molto, ma credo che certi incontri possano riservare sorprese e ora che c’è l’ho in mano questo libro dalla copertina usurata dalle tante letture, vuole essere letto. Un grazie ad Alessandra che mi ha regalato più di un libro.

fonte: https://pendolante.wordpress.com/2016/06/07/unidiota-emotiva-in-viaggio/

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  1. Quest’estate ho letto Belgravia di Julian Fellow. Qui trovi la recensione. Lui  è il creatore della serie Downton Abbey, ambientata nei primi anni del 900 e superpremiata anche per l’attenzione ai costumi dell’epoca. Amo profondamente i vestiti – in generale – e sono affascinata da quelli dell’epoca:  Scegli un abito vintage per te,  uno per me. Io avevo letto Snob (se non lo hai letto fallo.) il libro da cui è venuta l’idea per Downton Abbey ben prima che Fellow creasse la serie. E il motivo per cui Snob aveva attirato la mia attenzione, tra gli scaffali, in libreria, oltre che per il titolo, risiede nel fatto che anche io sono davvero affascinata da questo periodo storico. Periodo a cui ho anche dedicato la mia tesi di laurea.Ci vestiamo anni 20? Potremmo interpretare le due anime dei “Ruggenti Anni”.Per me direi: un abitino corto e dritto, movimentato da mille frange svolazzanti al ritmo del jazz. A completare il look scarpe con cinturino a T, perfette per ballare, e un diadema luccicante sul capo, da cui spunta anche una piuma.Per te invece suggerisco: un completo alla garçonne abbinato ad un cappellino a campana (cloche) calato bene in testa e illuminato, in maniera inaspettata, da una fitta collana di perle (rigorosamente finte).

 

Non le direi mai che sta facendo una cosa terribile. Mi chiederei cosa racconta di lei la sua scelta così frequente di portare la tuta. E cercherei di riportarne l’essenza anche in ufficio. Andando a bilanciare la sua ricerca di praticità e comodità con la voglia di essere adatta al suo ruolo professionale. E magari questo suo punto debole potrà diventare una leva di forza da cui partire per trovare lo stile in grado di rappresentarla al meglio e in cui possa sentirsi a suo agio e sicura davvero e in maniera coerente con la sua personalità. Anche sul lavoro.

(insomma Anna non farà le facce alla Enzo&Carla di fronte ai vostri gusti in fatto di vestiti) 

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  1. Sei fortunata: vinci un buono di diecimila euro. C’è una sola regola: puoi usare questi soldi solamente per comprare libri, vestiti e accessori (dalle calze, alle scarpe alle borse, gioielli, cinture, cappelli, con accessori si intende proprio tutto.) Cosa compri?Tutto quello che hai detto. Magari creando dei look abbinati come faccio per i miei clienti, come quelli che trovi sul mio account Instagram, anna_turcato, con il tag #unlookalgiorno.Il magico potere degli abbinamenti consente di comprare meno e meglio.E quindi di poter sfruttare al massimo il budget.

 

#Jeans #Parisienne #Look Hai voglia di comodità e ti senti ancora in vacanza solo in jeans e maglietta. Opta per un top a righe da vera parigina e abbinalo così da mattina a sera. Completa con un tocco di rosso, colore di cui ho parlato nella newsletter del mese arrivata stamattina agli iscritti (link in bio). Sarai raffinata e semplice al tempo stesso e potrai permetterti dettagli stringe come un rossetto sensuale, un sandalo metallizzato e degli orecchini lunghi ed evidenti rimanendo sempre sobria e deliziosa. #unlookalgiorno perfetto per te che ti senti un po' sempre Alice nel Paese delle Meraviglie. #outfit #outfitoftheday #personalstyle #stylist #stylecoach #fashioncoach #personalshopper #image #imageconsultant #love #lovely #red #metal #silver #frenchattitude

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  1. Un libro che consiglieresti di leggere a chi ogni giorno fa un viaggio in treno per raggiungere il lavoro. Favole al telefono di Gianni Rodari.

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  1. Hollywood ti chiama a lavorare per lo star system. Per la notte degli Oscar devi vestire una attrice che sfilerà sul tappeto rosso. Qual è la star che vesti e come la vesti?Mi piace Kate Winslet perché ha forme vicine a quelle della donna normale.O Tilda Swinton con il suo viso particolare.Le dovrei conoscere per dirti come le vestirei. Che dici mando loro il mio questionario di inizio consulenza?Però ti confesso: trovo molta più soddisfazione nel identificare lo stile che consente alle mie clienti di raccontare il meglio di quello che sono nella frenetica vita di tutti i giorni.Poi per il red carpet a mio avviso con Alberta Ferretti non si sbaglia mai.Anche, se sicuramente, dovessi vestire una star per questa occasione, sceglierei anche un capo di qualche artista emergente e Made In Italy.Magari uno di quelli che ho ospitato (o ospiterò) nella rubrica mensile dedicata al tema, sul mio blog: http://annaturcato.com/blog/ 

(non conosco artisti emergenti e made in italy e allora ho scelto qualche vestito di Alberta Ferretti che mi è piaciuto negli ultimi red carpet, la scelta è mia: non incolpate anna :P)

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Il libro cui sei molto affezionata e perché. Camera con Vista e Casa Howard di Edward Morgan Forster mi hanno insegnato l’importanza delle piccole cose e degli impercettibili movimenti che stanno alla base di tutto.“Only connect” è la risposta ad ogni cosa, secondo me. La nostra vita favorisce la confusione, dalla confusione nascono le incomprensioni, gli errori, i litigi, i pentimenti. Fermati, osserva e connetti i puntini di quel grande disegno che è la tua vita.Tutto sarà più facile.

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Mi consigli un libro? Ti voglio segnalare anche il libro che mi ha più colpito l’anno scorso “L’uomo che metteva in ordine il mondo”. Un ritratto delicato di un ruvido romantico. Proprio come piace a me.

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“Amare una persona è come traslocare in una casa nuova” diceva sempre Sonja. “All’inizio ci si innamora senza riserve: ogni mattina ci si stupisce del fatto che tutto ci appartenga, come se si temesse che, all’improvviso, qualcuno possa irrompere dalla porta annunciando che si è verificato un grave errore e che non era previsto che si abitasse in un luogo così bello. Con il passare degli anni, però, le facciate si consumano, il legno si scheggia qua e là. Non si è più sopraffatti dallo stupore ogni mattina, e si comincia ad amare la casa non tanto per quel che è perfetto, quanto per quel che non lo è. S’impara a conoscerne ogni angolo e centimetro (…). Tutti quei piccoli segreti che rendono la casa nostra, e di nessun altro.”

Grazie Anna!

Le interviste ai lettori sono qui.

 

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