Libri per l’estate 2016

Non so voi, ma io sono ancora incollata alla scrivania del mio ufficio in mezzo al cemento milanese e, sebbene, non veda l’ora di andare in vacanza, dovrò attendere ben due settimane intere prima di vedere il mare, la spiaggia, il ghiacciolo, il cappello di paglia a tesa larga stile donna del primo novecento e …le montagne di libri che mi aspettano, pazienti, da inizio luglio.

Già, si crede sempre di riuscire a leggere un casino d’estate ma, vuoi perchè si esce di più, vuoi perchè io l’insonnia non so cosa sia, vuoi perchè alla gente di milano prende uno strano raptus dove sembra che il mondo stia per finire insieme al mese di luglio, le scadenze, i meeting e  le consegne si inseguono incessanti io questo luglio non ho ancora letto un libro che mi sia piaciuto davvero. E come ben sanno i miei affezionati lettori io qui sul blog cito solo #libribelli, libri che valga la pena leggere, insomma. Per questo non vi racconterò i libri bruttini, bruttarelli e bruttoni in cui mi sono imbattuta.

MA. Ho una bella whishlist estiva, un po’ romantica, un po’ avventura, un po’ gialla. Ditemi se c’è qualcosa che vi ispira 

Ecco le mie proposte per leggere-bello questa estate.

  • Un libro per essere felici. Yu Hua, Vivere, Feltrinelli (costa 8 euro, evviva). Prendo in prestito la recensione della mia amica Silvia per spiegarvi perchè non vedo l’ora di leggerlo: “è il racconto di una vita governata dalla sfiga, scandita da tragedie (personali e collettive) e affrontata con il sorriso sulle labbra, senza perdere la leggerezza. da far leggere obbligatoriamente a tutti quelli che inveiscono contro il destino cinico e baro perché je se è smagliata una calza e, non paghi, sulla saga della calza smagliata ce scrivono pure un libro intorcinato.” (sì, Silvia è romana, mentre Yu Hua è cinese.)

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  • Un libro romantico. Julian Fellowes, Belgravia. Se vi è piaciuto Downton Abbey non potete perderlo. INon vedo l’ora di iniziarlo perchè ho alte aspettative. “Con uno stile impeccabile, tra personaggi irresistibili e descrizioni magistrali, Fellowes – già autore dell’acclamato Downton Abbey – ha scritto un romanzo che, con sagacia e ironia, affronta le tensioni tra le nuove famiglie benestanti e la vecchia aristocrazia nell’Inghilterra vittoriana.”
     

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  • Un libro per pensare. Roberto Calasso Il cacciatore celeste, Adelphi. Capisco. Secondo voi non è un libro “estivo”, me l’avete già detto in privato. Io ribadisco dicendo che se Calasso non lo leggi d’estate o comunque in un momento in cui sei pienamente concentrato non te lo gusti. Ho un debole per quest’uomo (che non conosco, sia chiaro), sono affascinata dalla sua immensa cultura “egli è a casa in quasi tutte le epoche, in quasi tutti i libri, in quasi tutti i miti”. (Pietro Citati, Corriere della Sera) la capacità di prendere la mitologia e andare oltre fino a creare una nuova visione del mondo. Difficile? Sì, abbastanza ma non per il modo in cui scrive:  Artemis correva come un maschio – e negli uomini il desiderio più acuto per una donna fu quello per Artemis che corre. Artemis correva come un maschio finché sapeva che poteva essere vista. Ma entrava nell’acqua come una donna, perché allora nessuno poteva vederla, se non le sue ancelle e compagne di caccia. La pozza d’acqua al centro del locus amoenus è il luogo segreto per eccellenza, il luogo dove la dea torna a immergersi nell’umidità del proprio corpo, il luogo dove accetta che il suo profilo indeperibile si cancelli parzialmente nel flusso da cui è sorto”. Difficile perché gli ultimi migliaia di anni hanno schiacciato e estinto l’ispirazione della Madre, ossia il sentire pagano in favore di quello patriarcale vabbè, io non vedo l’ora di leggerlo, dai.
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  • Un libro per viaggiare. Tokyo Orizzontale, di Laura Messina, Piemme  So che è la storia in parte autobiografica di una vita a Tokyo. Seguo il blog curatissimo Giappone mon amour ma non ho ancora letto il libro. Quest’estate potrebbe essere un buon momento! 51-YSxNv46L._SX316_BO1,204,203,200_.jpg
  • Il giallo. Lilia Carlota Lorenzo, Il cappotto della macellaia, Mondadori. Da selfpub a caso editoriale, è un giallo ambientato in Argentina che si apre con la dedica “A mia madre e a mia nonna, che mi hanno raccontato i fatti. Il paese, l’assassinio, la sarta, il macellaio e il cappotto sono veramente esistiti. Il resto è frutto della mia immaginazione”. Intrigante. Il-cappotto-della-macellaia
  • La saga.  L’anno scorso in estate ho letto la saga di Veronica Roth Divergent, Insurgent e non ricordo il nome dell’ultimo. Quest’anno  mi dedicherò a una saga romantica, Le sette sorelle di Lucinda Riley. Le sette sorelle è primo di una saga di sette libri che hanno ognuno per protagonista una delle sorelle. Flashback tra presente e passato, amore e descrizioni da favola, sono gli ingredienti che rendono Lucinda Riley una delle scrittrici rosa più apprezzate a livello internazionale. Ally nella tempesta, è il secondo volume della serie, appena uscito.
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e voi? che leggerete?

4 Comments Add yours

  1. ophelinhap ha detto:

    Belgravia mi ispira un sacco ❤

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  2. Pendolante ha detto:

    Scelgo Calasso. Non sarà estivo ma mi interessa

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    1. Una lettrice ha detto:

      anche io, sono curiosa 🙂

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  3. leparoleverranno ha detto:

    Mi sono appuntata “Vivere!”, sperando mi aiuti. Magari mi si fosse solo smagliata una calza, li mortacci…

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