Libri di gennaio 2015

LEGENDA

*: lasciamo perdere

**: fosse stato uno sconosciuto non l’avrebbero pubblicato.

***: libro godibile/carino

****: libro che lascia qualcosa/ha un plus

*****: #LIBRIBELLI libri che hanno sempre qualcosa da raccontare, che rimangono nel tempo. 

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Ho iniziato l’anno finendo il libro Open di Andre Agassi. Ho sentito parlare moltissimo di questo romanzo fin dai primi giorni della sua pubblicazione: Agassi ha avuto la brillante l’idea di coinvolgere un premio Pulitzer – J.R Moehringer, autore tra l’altro del libro Il bar delle grandi speranze pubblicato da Piemme – per scrivere la propria biografia. Il contributo di Moehringer rende la lettura scorrevole e appassionante. Certo che però alla trecentesima pagina in cui leggi “mi ha fatto il break”, “ha colpito forte”, “ho tirato un rovescio”, “vork your wolley”, non so voi, ma io mi ero stufata di brutto. L’ho letto fino alla fine perché ero curiosa di sapere come era andata con Steffi Graf…(pettegola che non sono altro!) Tre stelline.

Il 3 gennaio sono stata a Mantova e ho comprato Rinascimento Privato di Maria Bellonci nel bookshop di Palazzo Te. Una scrittura ricchissima di particolari, uno sguardo introspettivo sul mondo di Isabella d’Este, marchesa di Mantova, un affresco storico di un’epoca lontana, la corte dei Gonzaga, la Roma pontificia, le corti di quel tempo rendono Rinascimento Privato un romanzo di una freschezza atemporale per la descrizione della personalità di Isabella, la sua femminilità, l’intelligenza, la sua abilità politica tra gli intrighi di corte. Fedele alle vicende storiche – ricorda Memorie di Adriano della Youcenar per completezza storica –  e romanzato nell’invenzione di alcuni personaggi,  delicato e particolareggiato nella descrizione dell’animo femminile di Isabella donna, marchesa, politica ha una pecca. La ricchezza espressiva della scrittura simile ad un arazzo finemente decorato, su cui lo sguardo si deve posare più e più volte prima di cogliere tutti i dettagli richiede una concentrazione davvero alta che, in questo momento, mi manca! Quattro stelline perché ho amato Tu, vipera gentile sempre della Bellonci. Se non avete mai letto Marina Bellonci partite da Tu vipera gentile sono tre racconti lunghi e permettono di apprezzare la ricchezza stilistica dell’autrice senza esserne sopraffatti. Io spero di finire Rinascimento privato al primo ponte di vacanza.

Ho letto Nancy Horan, Sotto un immenso cielo di stelle. «L’epica spettacolare di una coppia che ha girato il mondo trovando rifugio in sé stessa soltanto», dice Booklist. Il romanzo racconta la storia d’amore tra Fanny Van de Grift, signora statunitense che scappa in Europa con i figli per sfuggire al marito che la tradisce in continuazione, e Robert Louis Stevenson. Lui ha 25 anni, lei viene definita “matura signora” ma ne ha solo 35, dieci più di lui. Si incontrano in Francia e iniziano una turbolenta storia d’amore. Anche se hanno tutto il mondo contro, si amano. Ed è lei, Fanny, la colonna portante della coppia. Grazie a lei, alla sua costanza e dedizione, al suo spirito indipendente di donna, Robert Louis Stevenson, tra una crisi di salute e l’altra, dà alle stampe romanzi come L’isola del tesoro e Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr. Hyde, che gli assicurano successo internazionale. Bella la copertina:  il profilo di quel viso che si staglia su un cielo stellato mi è piaciuto: tre stelline e mezzo, per romantiche.

Ho letto Trilogia della città di K di Agota Kristoff mentre ero in viaggio per lavoro.  Una storia – due fratelli gemelli, la seconda guerra mondiale in un paese indefinito dell’europa dell’est – divisa in tre libri. Una scrittura asciutta, fatta di frasi brevi. Una storia che per ogni passo avanti ne fa uno indietro. La domanda di sottofondo di questo libro è si può sopravvivere al dolore? è meglio raccontarsi una realtà finta, ma più accettabile, o invece, è possibile confrontarsi con una realtà dove la morte, la cattiveria e la solitudine regnano incontrastate? Di questo libro parlerò più avanti con un post dedicato perché tra tutti i libri di gennaio questo è quello che inserirei tra i #LIBRIBELLI. Cinque stelline e #LIBRIBELLI

Se, come me, amate Parigi, le commedie romantiche, i gatti  e volete un libro scorrevole La donna dal taccuino rosso di Antoine Laurain fa per voi .Ricorda la Lena Divani, di Sette vite e un grande amore, se conoscete il genere. Ad un certo punto appare anche Patrick Modiano, lo scrittore che ha vinto il Nobel alla Letteratura nel 2014 e, sebbene l’espediente sia un po’ stile Carramba che sorpresa!, permette di introdurre l’amore per i libri del protagonista. Il protagonista ha manie di catalogazione dei libri – non mette autori che hanno idee completamente discordanti uno vicino all’altro in libreria! – e mi ha ricordato gli aneddoti del gioiellino Toccare i libri solo che si citano soprattutto autori francesi. Ah, la grandeur! Tre stelline.

Ho dovuto passare una mattinata all’Anagrafe di Milano, e dato il mio senso dell’umorismo, e immaginandomi ore e ore di coda e un sacco di gente ho scelto di leggere, nell’attesa, ESTINZIONE di James Rollins. In realtà, come si vede nella fotografia sopra, davanti a me c’erano solo 11 persone, e non 120 come l’ultima volta e come mi aspettavo, quindi ho riposto le mie mire bellicose d’estinzione della specie umanae ho iniziato a leggere Estinzione. Il libro è stato regalato da mio suocero a mio marito ma quando l’ho visto non ho saputo aspettare. Mi ha appassionato perché è la versione scritta dei miei comfort movies preferiti. Cosa sono questi comfort movies?  Avete presente quei film dove all’inizio c’è una catastrofe o naturale o aliena che minaccia di sterminare il mondo intero e poi ad un certo punto uno ha un’idea geniale e salva la terra e alla fine lui e quella che non se lo considerava si baciano con gli Aerosmith in sottofondo? ecco il libro è così. Tre stelline per  tutti quelli che hanno amato i seguenti film: 2012, Twister, Armaggeddon, Man in Black, Day after tomorrow, deep impact, 1997 fuga da new york, fuga da los angeles, Io sono leggenda, l’alba del giorno dopo...

Infine a Natale ho ricevuto in dono Curarsi con i libri – rimedi letterari per ogni malanno. Questo libro non l’ho letto dalla prima all’ultima pagina perché è fatto come un vocabolario: per ogni stato dell’animo (innamoramento, solitudine, eccessivo ottimismo o pessimismo etc) ma anche per ogni vero e proprio malanno fisico (mal di testa, reumatismi, etc) gli autori consigliano uno o più libri. I protagonisti di questi libri potrebbero stimolarci empatia e quindi la capacità di vedere la situazione sotto un altro punto di vista. Ho letto delle voci a caso – quelle che mi riguardano maggiormente: ottimismo ad esempio – e ho trovato libri che avevo già letto perché gli autori citano testi molto noti. Ho aperto il libro a caso e leggendo qualche voce qua e la ho trovato spunti gradevoli. Tre stelline con avvertenza: se siete lettori accaniti attenzione: questo libro vi farà venire voglia di comprare altri libri, con spiacevoli sorprese per il vostro portafoglio!

17 Comments Add yours

  1. ophelinhap ha detto:

    Indovina quale mi stuzzica di piu’? (Curarsi con i libri e’gia’nella wishlist del compleanno quindi escludilo) 😊

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    1. Una lettrice ha detto:

      Nancy Horan, Sotto un immenso cielo di stelle! perché sei una romanticona!

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      1. ophelinhap ha detto:

        Una romantica vecchio stile, di quelle in via di estinzione, con un debole per le cause perse 🙂

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  2. Demian ha detto:

    Non poteva non spodestare tutti la Kristof. Un libro meraviglioso, non vedo l’ora di legger quel che ne pensi. 🙂

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    1. Una lettrice ha detto:

      Avevo sbagliato a scrivere il cognome e su segnalazione di un affezionato lettore l’ho corretto. 🙂

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  3. Sonia Esse ha detto:

    Curarsi con i libri avevo preso un estratto ma non me gusta ^^

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    1. Una lettrice ha detto:

      eh, alcune voci sì, altre voci no. L’idea però non è malvagia.

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  4. Stefano (Stia su Anobii e su Instagram) ha detto:

    Beh, grazie dei consigli (in effetti i libri mi hanno sempre curato!)

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  5. Pendolante ha detto:

    Neanche a me è piaciuto Curarsi coi libri. Da’ un’idea fuorviante, monotematica e spesso scorretta dei libri presentati

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    1. Una lettrice ha detto:

      non ne ho letto abbastanza per essere d’accordo sull’idea fuorviante, monotematica e scorretta. A cosa ti riferisci? Io ho trovato citati libri molto noti e cose un po’ banali, ma fuorvianti no 🙂

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  6. Lettrice, ti è sfuggito un refuso: “Marina” Bellonci 😉 Per il resto, noto una preoccupante assenza di Mitteleuropa :)))

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    1. Una lettrice ha detto:

      è già il secondo. Forse devo smetterla di scrivere con l’iPhone e l’iPad e comprarmi un portatile?

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  7. LettoreDisoccupato ha detto:

    La città di K, beeeeeeeeello!

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  8. Faccio outing anch’io! la cosa più bella di Open è la storia con Steffi Graf 😉

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  9. Ho cliccato su invio troppo velocemente. Volevo chiedere come mai la novità delle stelline? Non si parlava solo di #libribelli qui? Non è polemica, eh! Solo per capire 🙂

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