Un libro per Natale a meno di 10 euro #2 #LIBRIBELLI

Dopo la prima puntata rieccoci con Un libro per Natale a meno di 10 euro. cop (2)  

Vicolo Cannery di John Steinbeck   “Un’avvelenata sfogliatella alla crema”: ė così che Steinbeck stesso definisce questo romanzo nel quale descrive il Vicolo Cannery e i suoi personaggi. Libro popolato da antieroi, un’umanità a parte, che, pur ai margini della legalità, ha un’onestà morale ed affettiva profonda, più vera di chi vive secondo il vivere comune.  “Poiché gli piaceva la verità, cercò di spiegare. (…) E alla gente non piacque che dicesse la verità. (…) E così smise di dire la verità. Disse che si trattava di una scommessa, fatta per vincere cento dollari. Fu simpatico a tutti e tutti gli credettero” .

  • John Irving è l’autore de Le regole della casa del sidro ma il libro che vorrei consigliare è Il mondo secondo Garp Un libro in cui tragedia e comicità si mescolano nel racconto di una saga famigliare dolce amara. Come dice Garp nel libro: “Certo, tutti noi pensiamo e insieme sentiamo; tragico e comico, signora Poole, son mescolati insieme a questo mondo. Per questo motivo non ho mai capito perchè «serio» e «buffo» siano considerati due opposti. È per me, una verità contraddittoria che i guai, le disgrazie e i problemi della gente siano spesso buffi e che, al tempo stesso, la gente sia triste.
  • Inoue Yasushi, Amore:lo scrittore de Il Fucile da Caccia ci regala 3 brevi raccocop (3)nti sognanti, malinconici, intrisi di giappone: Giardino di rocce, Anniversario di matrimonio, La morte, l’amore, le onde.
  • Nancy Mitford L’amore in un clima freddo, Adelphi. Se avete amato jane austen non rimarrete deluse da questo romanzo che ne ripercorre le atmosfere. “Uno scintillante alone di glamour e di gossip ha sempre circondato le sei celeberrime sorelle Mitford, figlie del barone Redesdale, e Nancy, la maggiore in ogni senso, ne ha trasferito sulla pagina riverberi screziati di veleno. Questa micidiale comedy of manners, ambientata tra le due guerre, mette in scena gli impossibili Montdore, di ritorcop (1)no da cinque anni in India dove il conte, ricchissimo, aristocraticissimo, congenitamente stolido come i suoi degni pari, era Viceré. La consorte, di una prosaicità adamantina, neanche fosse di origini borghesi o americane, sguazza nel bel mondo. E la figlia Polly, la debuttante più concupita dai giovani blasonati che affollano i balli della stagione, decide per capriccio di farsi impalmare dallo zio, Boy Dougdale, di lei molto più vecchio e da pochi giorni vedovo, copmaestro nell’arte del ricamo nonché per anni amante della madre. Diseredata ipso facto, si ritira con il marito a vivere “di stenti” in Sicilia. L’eredità passa così a uno spumeggiante cugino canadese, affermato gigolò per signori, e basteranno un paio di sue battute perché Lady Montdore, titillata nel suo organo vitale, la mondanità, si rituffi nel girone festaiolo. Dove finirà per tornare anche Polly, ormai tanto disincantata da reagire ridendo alle sue disgrazie: non per niente siamo in Arcadia, e mentre lei trova un consolatore, saranno ben altri scandali a scuotere tutta l’alta società”

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