Interviste ai Lettori #1: Manuela consiglia 5 libri di poesia

 Inizia con Manuela una serie di interviste ai lettori: sono lettori che mi hanno influenzato, convinto a leggere libri che non conoscevo, lettori di cui mi fido. Ho fatto a tutti 3 domande diverse per ogni intervista.
La costante è che ogni lettore ama libri diversi e è esperto di un certo tipo di libri o di un approccio di lettura (ne vedrete delle belle!) che ho cercato di valorizzare.
Iniziamo la rubrica con Manuela, autrice del blog  parolesenzarimedi, piemontese, amante della poesia e del vino rosso, e twittera super attiva.
Manuela 1- Ti ricordi qual è stata la prima persona che hai visto leggere, che ti ha parlato di libri o che ti ha insegnato a leggere?
Be’, io ho tre sorelle più grandi di me e, quando sono nata, erano già tutte in età scolare, quindi erano loro i principali soggetti che vedevo con un libro in mano.
Tuttavia le mie sorelle non sono mai state delle grandi lettrici, mentre penso di dovere l’interesse vero e proprio per la lettura a mia madre, insegnante “in pectore”, che ricordo assorta nella lettura nelle lunghe domeniche pomeriggio di paese, all’ombra degli alberi del giardino.
Un’immagine che forse ho idealizzato col passare del tempo, ma che visualizzo ogni volta che penso al “piacere della lettura”. Lei mi insegnò a leggere, poi la scuola fece il resto.

2 – Sei un’appassionata di poesia e spesso mi hai fatto scoprire poeti che non conoscevo tramite il tuo blog parolesenzarimediConsiglia i 5 libri di poesia più belli che hai letto.

Ecco, questa è una domanda molto difficile. Arduo definire “i più belli”, soprattutto indicarne solo cinque.
Leggo poesia da quando, mannaggia a lei, la mia maestra delle elementari ci disse “facciamo un esperimento, scriviamo una poesia.” Ne nacquero piccoli mostri, come è prevedibile, ma rimase l’interesse, in me, per quella forma letteraria (Che non piaceva ai miei amichetti).
Da allora ho continuato a leggerla sempre, con una predilezione per la poesia Italiana del ‘900. Quindi non intendo indicare i #LIBRIBELLI, ma quelli che mi vengono in mente come significativi nel mio percorso di lettrice.
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1) Giorgio Caproni, Poesie. In un arco di tempo che si dipana dal 1932 al 1990, Giorgio Caproni accompagna in un certo senso il passare della storia, con una poesia che si trasforma, dalle prime raccolte, scritte prima e durante la guerra, al dopoguerrra, alla contemporaneità, in una poesia che io amo per la sua semplicità solo apparente, per quell’essere legato alla tradizione senza esserne imprigionato. Leggere Caproni, forse per averlo studiato tanto, per me è un po’ come tornare a casa.
cop2) Vivian Lamarque, Poesie 1972-2002. Che dire, se per Caproni ho parlato di “familiarità”, per Lamarque dovrei parlare di amore. Amo la sua poesia, anche qui semplice ma solo in superficie, che mi ha fatto sorridere e anche stringere il cuore più volte e che lego a un periodo particolare della mia vita. Uno dei miei libri di poesia preferiti in assoluto.
18423323) Giovanni Raboni. Se posso, so che non posso ma lo faccio lo stesso, di questo autore vorrei consigliare due libri. il primo, le “Canzonette mortali”, è un libro d’amore assoluto, di e su, direi, si legge nel giro di un’ora e non si smetterebbe mai di rileggere (questo, per me, naturalmente). Un altro libro è “Barlumi di storia”, 2002, un libro che intreccia la Storia nazionale e la storia personale, in un discorso di lucida e struggen
downloadte riflessione sull’esistenza.

4) Edward Estilin Cummings, Poesie,. cummings è un autore che parla d’amore, evoca immagini, manda in cortocircuito la grafica e la parola, lasciandoci una piacevole sensazione di calore. Come non amarlo?

5) già finito? (Uff, lo dicevo io che avrei lasciato fuori tanta bella gente.) L’ultimo autore che consiglio (e spero di poterne consigliarvalerio-magrelli-poesie-1980-1992-e-altre-poesiee altri in futuro) è Valerio Magrelli, Poesie 1980-1992, che mi avevano regalato da tempo ma che ho letto solo tre estati fa, e spesso rileggo. Dello stesso autore, “Il sangue amaro”, uscito quest’anno.

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3- Usi dei segnalibri o, come me, fai le orecchie alle pagine?
Per un certo periodo di tempo ho fabbricato segnalibri, che ricavavo stampando le fotografie che facevo in giro su cartoncino lucido. però, devo ammettere, che generalmente non li uso. Alcune volte, poche, mi è capitato di fare l’orecchia alla pagina, ma più frequentemente infilo nel libro una matita, che mi serve a segnare le frasi che mi colpiscono maggiormente e che vorrei ricordare.

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. Bellissima rubrica! Brava Alessandra e bravissima Manuela. Anche a me, attraverso parolesenzarimedio, hai fatto conoscere la Lamarque ma non solo.

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  2. Silvia ha detto:

    A ciascuno i suoi cinque poeti. 🙂
    (Raboni è anche un po’ uno dei miei.)

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  3. Ophelinha ha detto:

    ..e fu così che scoprii il blog di littleSbee (ciao, Silvia 🙂
    bravissime entrambe e..più poesia per tutti*

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  4. simoeffe ha detto:

    visito il tuo blog …proprio nelle mie corde
    simonetta

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    1. Una lettrice ha detto:

      Grazie Simonetta! mi fa molto piacere che tu possa trovare qualcosa che ti piace.
      Se vuoi sono anche su Facebook: https://www.facebook.com/1lettrice

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