Il Conte di Montecristo – Classici da leggere in estate #1

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Quale uomo del popolo non crede di aver subito un’ingiustizia dai potenti e non fantastica sulla «punizione» da infliggere loro?

Antonio Gramsci, su Il Conte di Montecristo

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È estate. Siete in qualche amena località di mare, sperduti nelle parti più inospitali d’Italia, ospiti di vostra zia, in una casa rattoppata alla meglio che a stento contiene voi, la nonna con la demenza senile, i vostri genitori impiccioni, i cugini e i nipotini urlanti, la sorella isterica perchè ha appena partorito, il cognato isterico perchè la moglie ha appena partorito, un nipotino urlante perchè è quasi appena nato. Il vostro compagno è di pessimo umore perchè la vostra famiglia è casinista e confusionaria e ciarliera non gli lascia un attimo di pace, e lui ha un perenne bruciore di stomaco perchè vostra zia lo obbliga a mangiare quintali di parmigiana di melanzane, vostra madre lo obbliga a mangiare fritti di ogni genere e vostro padre insiste per fargli fare una partita a scopone scientifico dopo ogni parmigiana e ogni fritto. Il mare è a trenta minuti di distanza e l’unica strada che collega voi e il mare è una statale che alle 8 del mattino è già piena come la tangenziale sud di milano un giorno d’inverno. La macchina ha l’aria condizionata che funziona a singhiozzo e i nipotini cantano tutto il tempo “Un elefante si dondolava sooooopra al filo di una ragnatelaaa e reputandola una cosa interessante andarono a chiamare un altro elefante.Due elefanti si dondolavano…”. Raggiunto il quarantesimo elefante arrivate, infine al mare, l’ombrellone lo dividete con tutti i parenti – più gli amici di famiglia che vengono a salutare a gruppetti “ti vedo proprio bene, sei bella paffuta”. Siete a un passo da commettere un omicidio, ma potete evitare di trasformarvi in un serial killer grazie …all’isolamento da lettura. Avete bisogno di un bel tomo di 1500 pagine che vi permetta di immergervi in un mondo avventuroso e romantico. 

Come una serie TV “La prima parte di Montecristo è un pezzo perfetto di racconto a effetto; non c’è mai stato un uomo che abbia partecipato a queste commoventi avventure senza un fremito” Il Conte di Montecristo è un romanzo scritto da Alexandre Dumas alla fine dell’Ottocento Il libro assomiglia alle serie TV moderne: è diviso in 117 brevi capitoli. Ogni capitolo si apre e si chiude con colpi di scena, frasi ad effetto etc. Ogni capitolo, proprio come le puntate delle serie TV, è completo da solo ma è in relazione con tutto il resto della trama. Edmond Dantès, giovane marinaio, subisce un torto e viene imprigionato pur essendo innocente. Quando riesce a evadere di prigione desidera vendicarsi dei suoi nemici. Lo stile è chiaro, scorrevole, dettagliato quanto basta a farvi immergere nell’atmosfera della Francia e dell’Italia dell’Ottocento.

Un libro per viaggiare. Per le vacanze estive siete finiti nel paesello della zia, un luogo ameno formato da quattro strade che si incrociano pieno di case costruite alla bell’e meglio. Non disperate: questo è un libro che vi farà viaggiare. Visiterete la Corsica dell’Ottocento e vedrete il porto di Marsiglia. Entrerete in una vera prigione e ne evaderete in modo avventuroso. Viaggerete a cavallo e in carrozza, sarete protagonisti del carnevale a Roma, cenerete con i pescatori-contrabbandieri sulle spiagge della Corsica, andrete alle feste della Parigi di fine Ottocento. Visiterete grotte piene di mistero e assisterete a battaglie, lotte, spettacoli treatrali, un’esecuzione al patibolo…

La prima parte, la seconda parte e la conclusione del libro.  Il Conte di Montecristo è senz’altro uno dei romanzi più appassionanti che siano mai stati scritti e d’altra parte è uno dei romanzi più mal scritti di tutti i tempi e di tutte le letterature. (Umberto Eco) Dumas padre – l’autore tra l’altro de I Tre Moschettieri –  scriveva a quattro mani con un aiutante o più aiutanti (mai capito tanto bene quanti fossero). è vero che il libro non è un capolavoro di scrittura, ma noi, visto che è estate ce ne freghiamo perchè i colpi di scena e la trama reggono invece benissimo. La prima parte del libro – circa 350 pagine – è appassionante e vi terrà con il naso incollato alle pagine, la parte centrale –  ha dei momenti stile “telenovela brasiliana in onda su Rete 4” tra il melenso e il banale. La fine del libro – così come la fine della vostra vacanza a casa di zia –  è migliore rispetto a quella trasposta nei vari film, sceneggiati, che sono stati tratti dal testo. 

11 commenti Aggiungi il tuo

  1. tommasoaramaico ha detto:

    Libro incredibile. Io l’ho letto in inverno, ma è certamente un libro per tutte le stagioni.

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    1. Una lettrice ha detto:

      son contenta che molti lettori amino questo libro. Se vi è piaciuto il Conte di Montecristo, provate a spulciare la mia lista di LIBRIBELLI: sono i libri che ho classificato come godibili per la lettura e il Conte di montecristo rientra in questa categoria ma non è tra i migliori! Magari potreste avere belle soprese di lettura ecco la lista: https://unalettricedotcom.wordpress.com/libribelli/

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  2. leduenellie ha detto:

    Quei classici che si ha sempre un po’ paura ad iniziare perché non si vuole rischiare di perderli di vista e non goderne della lettura.. La mia estate è impegnatissima, magari me lo regalerò quest’inverno quando troverò un po’ di pace (e sarò nostalgica dell’estate appena passata!)

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    1. Una lettrice ha detto:

      regalatelo quando vuoi!

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  3. Ho incontrato Dantes durante la mia adolescenza leggendo l’opera di Dumas nell’edizione Mursia (1966) in due volumi di mia madre – a distanza di venticinque anni abbiamo letto questa bella storia alla stessa età, la magia dei libri… –, ricordo, fu uno shock. Che personaggi, che ambientazioni, che emozioni! Ora anche tu contribuisci alla lunga vita di questo romanzo, brava. Un appunto solo, “il libro assomiglia alle serie TV moderne”, rovesciamo la frase per amore di coscienza storica: “le serie TV moderne assomigliano a [questo] libro” 😉

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    1. Una lettrice ha detto:

      Sono contenta di questi commenti pieni di entusiasmo: spero che altri lettori si avvicinino a quest’opera.

      ) va bene, ma se dici “le serie Tv assomigliano a questo libro” presupponi che il lettore l’abbia già letto…io presupponevo che uno che legge il blog avesse visto almeno una serie tv e non ancora letto il libro…Vabè siamo criptici!

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  4. simoeffe ha detto:

    concordo in pieno con le tue impressioni ..ho letto il romanzo qualche anno fa !!! e secondo me proprio l’ introdurci in quel tempo in quei luoghi è uno dei punti a favore del libro
    simonetta

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    1. Una lettrice ha detto:

      sììì, pensa che quest’estate volevo visitare il Castello d’if davanti a Marsiglia dove nel romanzo viene rinchiuso Montecristo. Pioveva e non siamo riusciti ad andare. 😦 Ma una prossima volta ci sarà! 🙂

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