Uomini e topi, Steinbeck 

Poche miglia a sud di Soledad, il Salinas capita sotto le falde dei colli, dove scorre verde e profondo. L’acqua è anche tiepida, perché è sgusciata sfavillando sulle sabbie gialle nel sole, prima di giungere alla stretta pozza. Su una riva del fiume i pendii dorati del contrafforte salgono dolcemente ai monti Gabilan forti e rocciosi; ma a valle l’acqua e orlata di piante: salici verdi e novelli ad ogni primavera, inUomini e topi gombre le forche dei rami bassi dal tritume della piena invernale, e sicomori dalle candide e screziate braccia penzolanti e dalle fronde arcuate sulla corrente. Sulla riva sabbiosa sotto gli alberi giacciono le foglie disseccate in strato così alto, che la lucertola fa un grande trapestio correndovi in mezzo. I conigli escono dalla macchia a sedersi sulla sabbia nella sera, e le radure acquitrinose sono disseminate delle tracce notturne dei tassi, delle larghe zampate dei cani dei ranches e delle orme a cuneo dei daini che vengono a bere all’ombra.

Dopo aver letto Furore, sempre di Steibeck, di cui ho parlato qui mi sono incuriosita e ho voluto leggere altro di questo autore. La traduzione è di Cesare Pavese, ma è stata rivista e il libro si legge davvero piacevolmente. (Questo post fa parte della categoria i 100 classici )

Uomini e topi è un romanzo di cento pagine appena,  scritto da Jonh Steinbeck con il fine di ricavarne un’opera teatrale. George e Lennie sono braccianti stagionali che lavorano spostandosi di ranch in ranch, nella California degli anni 40.

“Non è molto sveglio” disse George. “E’ duro assai, ma non è un matto. E neanche io sono poi una cima, altrimenti non starei a caricare sacchi per i miei cinquanta e rotti”.

Sono uno la famiglia dell’altro:

“I libri non servono a niente. A un uomo occorre qualcuno… che gli stia accanto.” Gemette:”Un uomo ammattisce se non ha qualcuno. non importa chi è con lui, purchè ci sia. Vi so dire,” esclamò, ” vi so dire che si sta così soli che ci si ammala.”

E proprio per questo legame di affetto sincero, uno dei due farà una scelta difficile, necessaria e che forse vi farà piangere, non saprete bene perchè e vi chiederete ma l’amicizia cos’è?  Perchè la vita ci mette di fronte a scelte terribili?

4 Comments Add yours

  1. tommasoaramaico ha detto:

    Un libro magnifico, dove la vita viene pesata, dove la vita ha un valore relativo e non più assoluto. Forse anche per questo il lettore è destinato a commuoversi.

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    1. Una lettrice ha detto:

      Concordo Tommaso.
      l’ho messo nella lista dei libri belli. Sono molto selettiva, infatti ci sono solo circa 30 libri dei mille e più che ho letto, ma Uomini e Topi ci entra di diritto.

      hai letto anche Furore di Steinbeck? ci sono alcune cose che l’autore riprende da Uomini e Topi, non l’ho voluto scrivere per non fare spoiler 🙂

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      1. tommasoaramaico ha detto:

        Lettura obbligata. Ho anche scritto un post, tempo fa, su questo grande romanzo. Le due opere si richiamano a vicenda. Gli scritti di steinbeck sono veramente attraversati da un’intenzione di fondo. L’umanità dell’uomo e la sua dignità. Almeno a mio avviso.

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