i 5 passi per affrontare il Non Lettore senza cadere a terra tramortiti

23368561_carla-gozzi-shopping-night-uk-da-stasera-si-real-time-0Il mondo dei Lettori è in subbuglio. I Lettori, ancora provati dal passaggio dalla carta al digitale, sono stati profondamente scossi nel leggere le feroci affermazioni di un musicista di 46 anni, intervistato da La Repubblica, che ammette candidamente che non ama leggere.

La lettura, invece, mi arriva solo al cervello, per questo mi annoia. Il pensiero altrui fissato in un libro non mi affascina, ma non ho nessun problema a rapportarmi con le persone e ad ascoltarle.

Scandalizzati come Carla Gozzi di “Ma come ti vesti?” di fronte alla casalinga che va a fare la spesa in jeans e scarpe da ginnastica invece che con il tacco 12, i Lettori sono sotto choc.

Nessun orgoglio e nessun imbarazzo: “No, io non leggo”

Negli ambienti dei Lettori Forti, quelli che leggono più di un libro al mese,  si mormora che di fronte a queste imbarazzanti rivelazioni qualcuno abbia avuto un mancamento, e, che nemmeno una sniffatina delle pagine fresche di stampa di un libro Adelphi abbiano aiutato.

“Preferisco non leggere anche perché non ho tempo”, spiega N. L., “E se ho tempo, non prendo un libro in mano, non mi rilassa, non mi piace. Piuttosto guardo un film.”

I nervi dei Lettori Forti, già scossi dall’ultimo articolo di Fabio Volo sul La Lettura, sono stati messi a dura prova.

Da tempo impegnati nella lotta con i Lettori Invisibili (NDA: si chiamano Lettori Invisibili quelli che leggono Fabio Volo. Sono stati paragonati  agli elettori di Berlusconi: nessuno ammette di leggerlo però Volo vende milioni di copie, e nessuno ha mai ammesso di aver votato Berlusconi, che però, ricorderete, è stato al governo 20 anni.) i Lettori Forti sono crollati di fronte alle sconvolgenti rivelazioni del Non Lettore.

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Si dice che di fronte al “non mi rilassa” un Lettore abbia furiosamente cercato di strappare la pagina dell’articolo – che però è online e quindi si parla di una manicure da rifare, danni contenuti per fortuna – mentre ho sentito che il vero colpo di grazia è stato quel “non mi piace”.

A questo punto si sono levati dei cori, tutti intonati, di “Ma non è possibile!”, “è inverosimile”, “dove andremo a finire” e “io vado subito a leggere qualche pagina di Kafka per stare meglio”.

TANA PER L'ORRORE!
TANA PER L’ORRORE!

Nel mio piccolo io vorrei fare qualcosa. Cari amici Lettori vi chiedo una grande prova, un grande sforzo, ma so che insieme ce la potremo fare. Capisco lo sgomento e quindi ho provato a stilare i 5 passi per affrontare un Non Lettore senza cadere a terra tramortiti. 

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Reazioni scomposte dei Lettori Forti di fronte ai Non Lettori

 

 

 

 

 

 

 

 

5 passi per affrontare un Non Lettore senza cadere a terra tramortiti. 

1.Accettate che qualcuno possa non amare la lettura, è dura, (e se lavorate per un Editore lo è ancora di più), ma è la triste realtà: a qualcuno, la lettura, non piace. Mandare a mente.

2.  Se uno non ama leggere non è per forza una capra ignorante.  So che le reazioni di maggior sgomento si sono verificate perchè il Non Lettore intervistato da Repubblica è un uomo colto, uno che va a teatro, viaggia, e non ama leggere. Non ama leggere. Farsene una ragione.

3.  Se uno non ama leggere non è sempre colpa della scuola. Se non ama leggere, avrà avuto insegnanti capre che non hanno trasmesso il valore della lettura” No, non è vero. Magari erano i genitori ad essere capre, magari un Non lettore è cresciuto in un ambiente più colto di quello in cui siamo cresciuti noi, semplicemente non ama leggere. Capisco: è una dura verità da accettare, ma è possibile. Non ama leggere. Mandare a mente.

4. Se uno non ama leggere ha il diritto di non leggere. Noi Lettori, come moderni Testimoni di Geova, ci sentiamo in dovere di convertire Non Lettore alla lettura perchè, Santi Numi!, non ci capacitiamo che qualcuno non ami leggere. Ecco, vi chiedo un grande atto di coraggio: è lecito che voi amiate leggere, è, allo stesso modo, lecito che qualcuno non ami leggere nè oggi nè mai.  (mano a mano che i passi salgono, diventa sempre più difficile) Mandare a mente e farsene una ragione.

5. Parlate di altro. Una volta che avrete accettato  i 4 passi precedenti, ossia che uno non ama la lettura, che non per forza per questo è una capra ignorante, che non è colpa della scuola o della famiglia, che ha il sereno diritto di non leggere, ossia una volta che vi sarete aperti a quei 30 milioni di italiani che negli ultimi 12 mesi non hanno aperto almeno un libro, ecco, sarete pronti alla prova più difficile: parlare d’altro.  Potrete chiacchierare piacevolmente con il Non Lettore come fate con i vostri amici lettori. Di tutto. Perchè lui è come voi, solo che non legge.

(* questo post è stato scritto da Una Lettrice, una che legge più di 3 libri al mese e lavora in una casa editrice di manuali scientifici universitari, in qualità di Editor. Ovidio, Richard Yates, Guareschi, Isaac Singer,Natalia Ginzburg, Benedetta Craveri, sono alcuni scrittori che amo. Questa nota è stata scritta perchè l’ironia è una dote rara.) 

34 Comments Add yours

  1. giorgio ha detto:

    Che dirti.. mi hai appassionato e superdivertito. E ci riescono sempre meno persone, CHAPEAU!

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    1. Una lettrice ha detto:

      grazie Giorgio

      la lettura, che io amo, non è un obbligo e come tale deve essere rispettato anche chi non legge.
      Infine mi aspetto dai Lettori una capacità di stare al mondo che comprenda anche accettare chi non legge come parte del mondo.

      Son stata troppo graffiante?

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      1. giorgio ha detto:

        Assolutamente no, ironica come mai prima d’ora, ti ho anche condivisa sulle mie due pagine FB… e non lo faccio mai! (da buon invidioso dell’altrui bravura)

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      2. Una lettrice ha detto:

        ahaha grazie Giorgio 🙂

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  2. ilsuccodimela ha detto:

    E’ come noi nel senso che ha due gambe, due braccia, un naso? Sei sicura? :-))

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    1. Una lettrice ha detto:

      Sì, noi lettori, cara Succodimela, diciamo NO allo Specismo. Ossia non crediamo che la nostra specie di appartenenza, ossia di lettori, sia superiore a quella dei Lettori. Noi siamo ANTISPECISTI e come tali ci comporteremo se applicheremo i 5 passi fondamentali.
      (fa molto alcolisti anonimi eh, quella dei passi? ahaha)

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      1. Una lettrice ha detto:

        Gli consigliamo i 5 passi per affrontare il non lettore!

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  3. Holden ha detto:

    Sì, che poi lo sgomento dei “Lettori Forti” di fronte al “Non Lettore”, in un paese in cui essere “Lettori Forti” significa leggere almeno UN libro al mese (?), francamente, boh.

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    1. Una lettrice ha detto:

      enfatti. Ma fatti un giro sui blog per vedere le reazioni all’articolo di Repubblica. OVVOVEEE! come dice la Carla

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  4. ilcomizietto ha detto:

    Io invece sospetto che legga, magari le etichette del detersivo, ma quel Non Lettore legge. Non legge libri. Io leggo circa un libro al mese e sono già fra i lettori forti, ma: leggo una marea di cose in rete, che potrei farci un’altra decina di tomi annui, leggo fumetti, manuali informatici, tutte le etichette possibili di tutto, giornali, nomi sul citofono e persino cartelli stradali. Potrei non leggere nemmeno un libro e leggere comunque tantissimo. Sarei un Non Lettore? O sarei solo un Non Lettore Di Libri?

    Il fatto che sia anonimo mette qualche dubbio sulla veridicità della testimonianza. Così, a naso.

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  5. Cristina Ruggieri ha detto:

    Alessandra, che dire? Io affronto tutti, ma ormai so per esperienza che il mio tempo di conversazione è molto più godibile se gli interlocutori sono lettori. E quindi scelgo loro.

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    1. Una lettrice ha detto:

      ciao Cristina, è vero ci si trova meglio con persone che condividono i nostri interessi e le nostre passioni però il mio post aveva lo scopo di far notare quanto sia ridicolo voler convertire alla lettura, che è un piacere, chi non ama leggere e anche quanto sia ridicolo ritenersi superiori. Da lettrice appassionata credo sinceramente che chi non ama leggere si perda qualcosa, ma lo stesso potrebbe dirmi uno che ami sciare, cosa che io detesto. Anche io potrei perdermi qualcosa – anzi, sicuramente! – ma non vorrei essere trattata come una capra ignorante per questo motivo.

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  6. Sonia Esse ha detto:

    Mhà, io vivo con uno che non legge e non sa nemmeno guardare la tv: è mio padre (XD), è una guerra persa, per giunta quando mi vede leggere (sia lui che suo figlio in verità) mi guardano come se fossi una barbona…
    La mia risposta?
    E in siculiano ma ve la lascio immaginare :))

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  7. driuorno ha detto:

    L’ha ribloggato su BABAJI.

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  8. Sono perfettamente d’accordo, non abbiamo tutti le stesse passioni, leggere è impegnativo per il tempo che richiede, inoltre tende a farci isolare, Ci mettiamo in un angolino tutto nostro e ci viviamo tante altre vite. Io leggo più di tre libri al mese, scrivo (anzi scribacchio) e per me non leggere (così come non scrivere) sarebbe come stare tutto il giorno con le tapparelle chiuse. Di norma nonostante “l’isolamento” mi sento molto più in compagnia con un libro in mano che a parlare di cose nuove alle quali faccio fatica a stare dietro.

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  9. piovaschi ha detto:

    Da tempo sono arrivato alla conclusione che molti Lettori Invisibili siano in realtà Non Lettori, ovvero coloro che acquistano libri (per la felicità degli editori) e poi li lasciano intonsi da qualche parte ignari di aver agito sulle classifiche, oppure avendolo fatto proprio in base a queste innescando un circolo vizioso di cui i Lettori Forti, spesso, si lamentano.
    Sono assolutamente d’accordo con te.

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  10. La Cri ha detto:

    Sto condividendo i tuoi post sulla mia pagina di facebook (https://www.facebook.com/ilibrisonospecchi1)! Spero non ti dispiaccia… SEI UN MITO! :)))

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  11. Alessandra ha detto:

    Fortissima l’immagine che hai dipinto dei Lettori Forti, mi sono veramente divertita a leggerti! Ho scoperto oggi il tuo blog, tornerò a visitarti! 🙂

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  12. adour ha detto:

    Io non so se sono un lettore forte o meno, so (spero) di essere solo un lettore.

    Ho letto divertito, il post di alessandra di cui già apprezzavo, il suo sarcasmo (tipicamente milanese) racchiuso in 140 caratteri.

    Ma siamo sicuri che si tratti di un post per difendersi dal NON lettore?

    A me sembrava un inno all’accettazione e nell’amore anche di chi Non legge, molto spesso demonizzato ed etichettato come “vile ignorante” (nella migliore delle ipotesi) dal lettore cosiddetto ”forte” (solo perché legge 1 libro al mese)

    Eh si, perché il lettore nel suo isolazionismo, è essenzialmente, un essere fortemente radical “scic” o “snobb” scegliete voi. La sua difficoltà di interrelazione non è solo con i NON lettori (magari), ma si acuisce soprattutto nei confronti dei altri lettori, dove esplode in tutta la sua malcelata sciccheria .

    Esempi?

    1.Leggi Alan Bennet ??? ma dai che leggi….

    2.Ho letto Vladimir Vladimirovič Nabokov , per la 1 volta a 12 anni…… e in lingua originale (su 1 piede, sul cornicione di un grattacielo, mentre pioveva)

    3.Non hai mai letto le lettere private di saul bellow a sebald (no, perché si scrivevano? )

    Le sue recensioni alla fine, non sono mai consigli, ma sentenze inappellabili.

    Un caro sorriso da un lettore comune. 😉

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    1. Una lettrice ha detto:

      Il post prende in giro, bonariamente, l’atteggiamento dei lettori – forti, medi e scarsi – nei confronti di chi non legge.
      Punzecchio i lettori forti invitandoli a parlare con chi non legge…

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    2. @ale_artist ha detto:

      😀 hai ragione! Personalmente i lettori-snob mi irritano molto più dei non lettori (metà della mia famiglia ha problemi di dislessia e pur essendo persone estremamente colte ed intelligenti non aprirebbero un libro manco sotto tortura) i quali a loro volta mi irritano grandemente solo quando tentano di convincermi che leggere è una gran perdita di tempo (falso, o almeno così la penso io) e che io non sono meglio di loro solo perché leggo (vero, è una str****** messa in giro dai lettori-chic-snob che purtroppo danneggia tutta la categoria)

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      1. Una lettrice ha detto:

        purtroppo è vero che c’è un fraintendimento alla base: leggi = sei migliore di chi non legge. è una stronzata. Leggere non è una perdita di tempo, anche questa è una stronzata. Però immagino che una persona possa sentirsi frustrata se ha problemi di dislessia (che non è mai simbolo di non intelligenza! scriviamolo ancora!). Forse potrebbero provare con gli audiobook: non sono mai andati tanto per la maggiore, è difficile ascoltarli perchè magari la lettura di un libro dura 4 ore e uno non ha 4 ore di tempo libero. Insomma è più semplice leggere che non ascoltare qualcuno che legge. Però se io avessi problemi di dislessia e volessi lo stesso conoscere le storie all’interno dei libri userei i podcast e gli audiolibri. Se ne trovano anche in rete su RAiLetteratura e su Radio24. In diversi viaggi lunghi in macchina mi sono ascoltata attori di teatro che leggevano dei libri: se son bravi non ti addormenti al volante, anzi!

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      2. @ale_artist ha detto:

        Sono senz’altro alternative molto utili, ma secondo me dobbiamo rassegnarci al fatto che semplicemente ci sono persone non interessate a questo tipo di manifestazione culturale che è la lettura. Non dimentichiamo che ce ne sono molte altre: la cultura orale locale, la pittura, la musica, il teatro, la danza, l’architettura, il cinema e chi più ne ha più ne metta, e non tutte queste forme d’arte necessitano della mediazione del libro per essere godute appieno.

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      3. Una lettrice ha detto:

        oh, sì, non è obbligatorio leggere e non mi scandalizza se uno preferisce guardarsi una serie tv. 🙂

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      4. @ale_artist ha detto:

        🙂

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  13. Il lettore – testimone di Geova è veramente terribile 🙂

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  14. elenaspadafora ha detto:

    Bah, mi consolo pensando che proprio uguali uguali a me non sono 😀 Io sono una lettrice di quelle antipatiche, di quelle che parlano sapendo di cosa parlano e se non sanno qualcosa allora tacciono (o, al più, si documentano), di quelle che snobbano certa letteratura che va tanto di moda oggi..e che ci posso fare? 🙂 Però penso che il mio “hobby” non possa essere paragonato a piallare un tavolo o ricamare un centrino, scusate…

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    1. Una lettrice ha detto:

      è un punto di vista. Ti posso intervistare? ho già pubblicato 10 interviste ai lettori e sto preparando la seconda tornata. Mi piacerebbe che tu spiegassi questo tuo punto di vista. Visita la sezione “Interviste ai Lettori” e se ti va, scrivimi una email a alessandra.pagani @ gmail.com
      Aspetto tue news!

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