Un giorno questo dolore ti sarà utile

Avete mai letto gli Amores, di Ovidio?

Ovidio è uno scrittore che, un po’ per passione un po’ per sbarcare il lunario, quasi duemila anni fa,  raccontava quanto l’amore ci faccia soffrire, crescere e cambiare. Leggete qui:

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Anni dopo- molti anni dopo – uno scrittore americano, riflettendo sulla frase di Ovidio “dolor hic tibi proderit olim” – ossia “questa pena ti sarà di giovamento”, tradotto con “questo dolore un giorno ti sarà utile” – scrive un libro delicato e intenso.

“Odio questa idea – ho detto – l’idea di un problema, di una cosa semplice come un problema, e che il problema sia individuabile, e quindi risolubile, e che quindi dopo non ci sia più. Io non avevo un problema, a Washington. Ne avevo mille, o un milione.” Così dice il protagonista del libro, James Sveck, un diciottenne newyorkese solitario, amante della lettura, sensibile al mondo e alla vita. Vorrebbe condividere il disagio che lo attraversa ma  “I pensieri sono più veri quando vengono pensati, esprimerli li distorce o li diluisce, la cosa migliore è che restino nell’hangar buio della mente, nel suo clima controllato, perché l’aria e la luce possono alterarli come una pellicola esposta accidentalmente.”

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Il racconto, delicato e doloroso, di come sia difficile comunicare con gli altri, esprimere cosa pensiamo, e farsi comprendere anche da coloro che ci stanno più vicini.  “Le traduzioni sono solo delle approssimazioni soggettive e questo è esattamente quello che provo quando parlo: quello che dico non è quello che penso ma solo quello che più gli si avvicina, con tutti i limiti e le imperfezioni del linguaggio.”

3 Comments Add yours

  1. Lidia Pavan ha detto:

    Romanzo di Cameron che mi ha coinvolto per tanti motivi come il modo delicato e allusivo in cui viene trattata la percezione dell’omosessualità. Inoltre il rapporto tra James e nonna è il top dell’autenticità affettiva

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    1. Una lettrice ha detto:

      anche a me è piaciuto per il modo delicato con cui tratta il passaggio dall’età adolescenziale a quella della prima maturità. L’incerto e l’indefinito diventano possibilità concreta di una vita nuova.Sì, bel libro.

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